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Stella Glow – Recensione

Publisher: NIS America Developer: Imageepoch
Piattaforma: 3DS Genere: Gioco di Ruolo Giocatori: 1 PEGI: 12

Non tutti conosceranno questo videogioco, né tantomeno sapranno che tipo di situazione sia successa alla casa sviluppatrice attorno al suo sviluppo. Stella Glow, gioco di ruolo giapponese che uscirà in esclusiva Nintendo 3DS, è un prodotto nato dalla volontà di emergere da una situazione difficile creatosi all’interno di Imageepoch che si son visti di fronte così tante difficoltà da affrontare che, non riuscendo a scrollarsi di dosso i vari problemi e le varie difficoltà, il tutto si è concluso con la chiusura di tale studio. Infatti il gioco arriva in Occidente con un po’ di ritardo rispetto al rilascio nipponico e americano, e la situazione di stallo degli sviluppatori è già stata sancita, purtroppo con esito negativo. Quindi la domanda fondamentale è: Perché Stella Glow non è riuscito a salvare la situazione creatasi all’interno di Imageepoch? E’ un gioco mediocre? Incompreso? Non vi resta che continuare a leggere la recensione!

Stella Glow

Il canto delle streghe

La storia di Stella Glow è sia originale sia un insieme di situazioni classiche che si ripetono ad ogni gioco di ruolo giapponese di questo tipo, una serie di cliché che comunque non vanno a rovinare la totalità della trama. Il mondo di Stella Glow ruota attorno al concetto di musica e di come la capacità di cantare ed esprimersi tramite melodie sia stata confiscata agli umani come punizione per la loro corruzione e che solo pochi esseri, le suddette Streghe dotati di poteri magici, possono ancora usufruire di tale capacità. Il comporre una musica dona alle streghe la capacità di utilizzarla come potere magico per eseguire determinate azioni. Da qui inizieranno le vicende del nostro protagonista Alto, un essere umano che, dopo aver avuto un amnesia, viene accudito in un piccolo villaggio grazie all’aiuto di una ragazza di nome Lisette e sua madre che lo aiutano a riprendersi, trattandolo come parte integrante della famiglia. Dopo qualche tempo si verrà a conoscenza di una strega di nome Hilda che, giunto in questo villaggio e utilizzando il suo canto, cristallizzerà l’intero paesaggio e i suoi abitanti, provocando i primi colpi di scena che daranno luce a ciò che rappresenta davvero la figura di Alto e come esso sia legato con la questione delle streghe, riuscendo a far diventare Lisette una strega dell’acqua. Comincia così la sua avventura insieme alla sua amica, alla ricerca disperata di un modo per salvare il mondo da quell’orribile ma provocante canto utilizzato dalla strega della distruzione Hilda. La trama di Stella Glow si ispira tantissimo ad altre opere dello stesso genere, creando su di se un enorme quantità di scene viste e riviste e caratterizzazioni di personaggi molto stereotipati tra di loro. Ciò è solo in parte un aspetto negativo, essendo il gioco pregno di belle situazioni e personaggi dal carattere unico che, collegati tra di loro, creano un ottimo legame con il giocatore, facendolo affezionare in fretta a molti personaggi principali.

La parte narrativa verrà costruita sotto forma di Visual Novel, bilanciando dialoghi e gameplay in modo da non stancare troppo

La parte narrativa verrà costruita sotto forma di Visual Novel, bilanciando dialoghi e gameplay in modo da non stancare troppo

“Strategico”

Dopo circa 2/3 ore atte a finire il prologo del gioco che rappresenterà la base per la storia, ecco che comincia la vera componente principale di Stella Glow: I combattimenti. Il gameplay di Stella Glow può essere definito come un gioco di ruolo strategico, con battaglie che verranno rappresentate tramite griglia a scacchi dove potremo muovere i vari personaggi ed eseguire determinati azioni a seconda della loro classe e abilità. Le meccaniche presenti non rappresenteranno un problema per il giocatore, dato che il gioco si prenderà una bella fetta di tempo per spiegare in tutto e per tutto ogni singolo pezzo di gameplay, riuscendo a farsi comprendere anche ai più neofiti del genere. La curva di apprendimento è lenta e distribuita quasi a gocce nell’arco delle prime ore di gioco, ma risulta essere completa e sodisfacente dato che alla fine di tutto il giocatore sarà capace di giocare anche ad occhi chiusi, essendo il tutorial molto esaustivo nel far capire ogni menu ed ogni azione intraprendibile all’interno di Stella Glow. Ciò si trasforma in un arma a doppio taglio che crea una situazione sia positiva sia negativa. La parte positiva è che il gioco diverte e chi non è abituato a questo genere si troverà totalmente a suo agio grazie ad una difficoltà molto “user friendly”.

La curva di apprendimento è lenta e distribuita quasi a gocce nell’arco delle prime ore di gioco, ma risulta essere completa e sodisfacente dato che alla fine di tutto il giocatore sarà capace di giocare anche ad occhi chiusi, essendo il tutorial molto esaustivo nel far capire ogni menu ed ogni azione intraprendibile all’interno di Stella Glow

La parte negativa è che il gioco carburerà dopo tantissimo tempo, riuscendo ad avere il controllo di tutte le meccaniche solo dopo tante svariate ore di gioco, facendo perdere la pazienza a chi magari è già veterano del genere e vuole tuffarsi immediatamente nell’azione. Inoltre il gioco, pur essendo di nome e di fatto uno strategico, in realtà avrà poco e nulla di questo tratto. Infatti Stella Glow avrà una difficoltà molto più bassa rispetto alla concorrenza, non avendo neanche tra le sue caratteristiche la possibilità di scegliere un livello di difficoltà. Questa scelta porterà il gioco ad essere veramente alla portata di tutti, ma allo stesso tempo graverà molto sulla profondità del titolo stesso, distruggendo il lato strategico che il gioco vuole rappresentare. Non si tratta solamente di intelligenza artificiale del nemico che sarà molto buonista nei confronti del giocatore, ma anche delle capacità che Alto avrà man mano che si andrà avanti nel gioco, riuscendo a sfruttare le canzoni delle streghe che recluterà aggiungendo malus su malus a tutto il campo di battaglia, facendo diventare il protagonista una vera e propria macchina di distruzione di massa. Nonostante questa scelta abbastanza discutibile, il gioco è comunque divertente e il gameplay funziona alla perfezione, solo chi è alla ricerca di una vera sfida storcerà il naso dinanzi al contenuto di Stella Glow.

Durante le azioni 3D, la grafica è abbastanza semplicistica, mostrando i personaggi del gioco in versione chibi (super deformed)

Durante le azioni 3D, la grafica è abbastanza semplicistica, mostrando i personaggi del gioco in versione chibi (super deformed)

Prefabbricato

La scelta di essere alla portata di tutti non si nota solo durante le sequenze di battaglia, ma anche nella preparazione del party e della gestione di esso. Ogni personaggio avrà la sua classe e, di conseguenza, un diverso ruolo in battaglia. Nonostante la sostanziale differenza tra le varie classi, il gioco fabbricherà per noi il personaggio . Ogni level up che il suddetto personaggio eseguirà, il gioco gestirà da solo l’aumentare delle statistiche e l’apprendimento delle skill attive e passive, mancando di un vero e proprio albero delle abilità che ci possa far decidere, in base all’evenienza, che tipo di personaggio vogliamo costruire sperimentando sulle varie possibilità. Invece la cosa sarà semplificata e saranno poche le feature che si potranno realmente modificare, come la possibilità di acquisire degli Orb dal negozio specializzato e incastonarlo nell’arma equipaggiata per avere un effetto attivo o passivo in base a ciò che si sarà comprato, o al semplice accumulare soldi per equipaggiare armi, armature e accessori più potenti. Anche qui nulla di nuovo, l’unica forma di apprendimento di abilità extra sarà dettata dall’affinità, di cui parleremo a breve. Tutta questa gestione, diciamo, semi-automatizzata funziona e il gioco risulta comunque piacevole essendo programmato apposta per funzionare in questa maniera. L’unico problema, infatti, non è tanto il fatto che il gioco sia esageratamente semplificato a livello di gestione e di battaglie, ma il fatto che non voglia neanche osare per aggiungere meccaniche e scelte originale, rimanendo ancorato alle basi che già offre il genere da un paio di anni.

Il campo di battaglia viene mostrato con la classica griglia a scacchi

Il campo di battaglia viene mostrato con la classica griglia a scacchi

Una chiacchierata fa sempre bene

Passiamo all’altra feature che andrà ad incastrarsi insieme alle varie battaglie e che vedrà il suo centro di azione nella città di Lambert. Arrivato ad un certo punto del gioco, il gameplay si dividerà e non avrà solo le semplice battaglie come propria caratteristica, ma sarà intervallato dalla possibilità di interagire con la suddetta città. Lambert rappresenterà per il giocatore un luogo dove poter fare diverse cose. Sarà sia il punto in cui si potranno comprare item ed equipaggiamenti nuovi, ossia come luogo di preparazione prima di una missione, sia come luogo dove poter chiacchierare con i vari compagni del party o guadagnare qualche soldino. Vi spiego meglio. Questa parte del gioco verrà gestito tramite un particolare orologio che mostrerà al giocatore diverse fasi del tempo: Free Time e Mission Time. Per quanto riguarda il Mission Time, avremo solo la possibilità di prepararci al meglio per la missione che si verrà ad eseguire a breve, bloccando ogni altra interazione con la città. Il Free Time invece sarà un intervallo di tempo limitato in cui Alto potrà decidere liberamente come trascorrere, appunto, il suo tempo libero. Il gioco presenta a questo punto meccaniche abbastanza interessanti. Si potrà decidere di chiacchierare con un compagno del party instaurando un’affinità maggiore e permettendo così di ottenere delle abilità extra per il personaggio in questione che saranno utilissimi in campo di battaglia. Tale affinità varrà maggiormente con le streghe che non sempre riveleranno il loro pensiero al protagonista, instaurando delle catena nel proprio cuore sature e pregne di pensieri negativi e che, traducendolo in forma di gameplay, impediranno alle streghe di ottenere skill e abilità extra. A questo punto Alto dovrà utilizzare il suo potere per sintonizzarsi con il cuore della fanciulla per alleviare i suoi dubbi e i suoi pensieri negativi, dando vita ad un combattimento con solo Alto come personaggio del party dove il nostro unico obiettivo sarà raggiungere i pensieri e le emozioni negative della strega. Feature abbastanza interessante che va a staccare un po’ dalla storia principale e dalle battaglie normali e che permettono una maggiore profondità nel carattere delle varie streghe, riuscendo a comprendere meglio i loro dubbi e la loro storia. Inoltre, sempre durante il Free Time, Alto potrà anche decidere di accettare un lavoro nella taverna se si avrà il bisogno di ottenere soldi extra, o di esplorare le foreste vicine alla capitale per ottenere, con un po’ di fortuna, qualche oggetto interessante.

Ed ecco in che modalità dovrete liberare le ragazze dai loro pensieri negativi, sintonizzando il vostro potere con il cuore delle fanciulle. Eh già, sembra tutto un doppiosenso

Ed ecco in che modalità dovrete liberare le ragazze dai loro pensieri negativi, sintonizzando il vostro potere con il cuore delle fanciulle. Eh già, sembra tutto un doppiosenso

Musica per le mie orecchie

Il vero fiore all’occhiello di Stella Glow è rappresentato dalla musica che ci accompagnerà durante tutta l’avventura di Alto. Infatti già dalla opening disponibile ad inizio gioco, si può intravedere come il lavoro svolto in questo comparto sia molto superiore alla media, essendo parte integrante delle meccaniche di trama del gioco, rappresentato dal canto delle streghe che avranno una vera e propria melodia orecchiabile al giocatore. Le varie ost sono lodevoli e molto piacevoli da ascoltare, ma soprattutto azzeccate nelle varie situazioni che vengono narrate. Non solo il comparto musicale, ma si è fatto un ottimo lavoro anche per quanto riguarda il doppiaggio. Il doppiaggio inglese di Stella Glow è, infatti, di ottima fattura e non vi farà rimpiangere la controparte originale giapponese come invece succede in moltissimi altri giochi. Le voci inglesi risulteranno essere realistici e soprattutto consoni al personaggio che si interpreterà, riuscendo nell’impresa di far immergere il giocatore e riuscendo a stabilire fin da subito la caratterizzazione dei vari personaggi.

Il doppiaggio inglese di Stella Glow è, infatti, di ottima fattura e non vi farà rimpiangere la controparte originale giapponese come invece succede in moltissimi altri giochi

Stessa cosa non si può dire del comparto grafico, che risulterà abbastanza spoglio per essere un titolo per 3DS. La parte di dialogo creato come se fosse una Visual Novel risulterà piacevole all’occhio, con alcune scene davvero ben fatte che però non rappresentano, ovviamente, il motore grafico del gioco che, invece, risulterà molto semplificato e spigoloso. Nulla di grave o troppo fastidioso, trattandosi solo dell’ambiente che ci ritroveremo a vedere ogni qualvolta si assisterà ad un combattimento in 3D con il personaggio comandato. Infatti avviando un azione nel campo di battaglia, tale azione verrà fatta vedere in una grafica 3D che sarà abbastanza dubbiosa e soprattutto ripetitiva, nonostante l’aspetto chibi (minimale) del personaggio possa anche essere apprezzato. Il risultato di tutto questo è che comunque, nel lato tecnico e grafico, non si sia sfruttato al meglio le potenzialità della console e rimanendo quindi ancorato ad una grafica molto più simile al vecchio Nintendo DS. Anche la funzionalità 3D della console è usata in modo superficiale, creando un effetto molto leggero durante le varie sequenze ma nulla di più.

Commento finale

Stella Glow è un prodotto interessante e sicuramente divertente, può veramente regalare tantissime ore di gioco dove poter spulciare la parte narrativa e allo stesso tempo creando situazioni di battaglia interessanti, nonostante la difficoltà abbastanza bassa. Musica e doppiaggio sono di alto livello e le varie feature sono, seppur semplificate, rese e inserite magnificamente al contesto di gioco, creando quel realismo e coerenza che non si vede molto spesso nei videogiochi. Allora perché Imageepoch ha fallito nel suo intento di riuscire a rialzarsi dalla situazione pericolosa in cui si trovava? Escludendo il fatto che la società era già in pericolo di bancarotta ancor prima dell’avvenuta di Stella Glow, è comunque evidente come la software house non abbia voluto osare di più durante lo sviluppo del gioco. Il tutto è reso in maniera magnifica, ma gli elementi presenti all’interno di Stella Glow sono già presenti in tantissimi titoli dello stesso genere. Non viene aggiunto quasi nulla di nuovo e quindi il gioco non riesce a brillare di luce propria, risultando una piccola ombra di quello che poteva davvero essere con un po’ più di ingegno e con meccaniche più originali. Nonostante ciò, il titolo è davvero bello e divertente da giocare, e quindi l’acquisto è obbligatorio, soprattutto per chi è neofita del genere e non vuole impegnarsi più di tanto nell’elaborare strategie per ottenere una vittoria. Allo stesso tempo per chi invece è alla ricerca di una maggiore sfida, questo gioco non farà per voi e se non siete attratti dalla componente narrativa, allora sarà quasi inutile procedere all’acquisto.

Stella Glow

Stella Glow
7.5

Pro

  • Storia interessante
  • Meccaniche gameplay funzionali
  • Comparto musicale di alto livello
  • Ottimo doppiaggio inglese
  • Adatto a tutti...

Contro

  • ...forse fin troppo
  • Curva di difficoltà bassa
  • Mancanza di profondità nella gestione delle abilità
  • Nulla di nuovo rispetto alla concorrenza
  • Ci sta un bel po' ad ingranare

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Ivan Guzzardi

Ivan Guzzardi

Studente universitario di Informatica di giorno, accanito videogiocatore di notte. Predilige i giochi di ruolo e gli stealth, inoltre è un grande appassionato di anime, manga, fumetti o qualunque cosa abbia un non so che di perverso e disturbante a livello neurale e psicologico. Il suo sogno è quello di trasformare la sua passione in un lavoro, progettando e programmando videogiochi, cercando di far provare agli altri le stesse emozioni che prova lui quando prende un pad alla mano